Un giorno per i bambini al Circolo Amici Pigna

2012 maggio 20

pignaIl 2 giugno al Circolo Amici Pigna è stato organizzato un evento dedicato ai bambini. L’iniziativa vede coinvolta anche l’ARCI e le sue educatrici e potrebbe essere solo l’inizio di una collaborazione futura per la realizzazione di eventi e laboratori gratuiti per i bambini e le famiglie. Da anni al Circolo si organizza la bella festa della Pentolaccia e negli ultimi tempi sono stati realizzati dal presidente Gino Ratto anche eventi culturali come la mostra annuale dedicata a Genova e alle sue delegazioni, patrocinata dal Municipio V Valpolcevera, e quella monotematica sulle Memorie storiche del Bersaglio. Non si può non ricordare anche il libro scritto da Lamponi-Ratto Il circolo Amici della Pigna al Bersaglio che rappresenta una delle ricostruzioni storiche più complete della zona. L’amore e la valorizzazione del territorio avviene anche e soprattutto con la cultura e la partecipazione alla vita del quartiere.
L’idea di coinvolgere anche i bambini, rendendoli partecipi di progetti ed eventi, è un bel modo per vivacizzare e riportare alla Pigna anche i più piccoli. I miei ricordi d’infanzia sono legati a quel posto dove, assieme ai tanti banbini e amici che vivevano in quei tempi in Via Piombelli, ho trascorso tante ore di gioco e divertimento.
Tutti i bambini di Via Piombelli e non solo sono invitati e speriamo sia solo l’inizio!!!
pigna libro

Via Piombelli e Oltre.

2012 maggio 11
by Patrizia Palermo

patrizia-073Poche righe per ringraziare tutti coloro che mi hanno permesso di essere eletta al Consiglio Municipale V Valpolcevera dimostrandomi la loro fiducia. Sono felice del riscontro ottenuto anche se non è stato facile a causa di una campagna elettorale gestita non sempre con correttezza e rispetto da parte di talune forze politiche e partitiche. E’ stato il riscontro a tanti anni di lavoro onesto e sincero verso un territorio che amo e che desidero rappresentare con la serietà di sempre.
Un grazie speciale va a alla mia famiglia che mi ha aiutata nell’affiggere quei volantini tante volte strappati, alla Marisa Volpi e a Gino Ratto per il sostegno morale e l’apprezzamento dimostrato e, in generale, grazie a tutti coloro che silenziosamente mi hanno sostenuta con il voto e non solo, anche se talvolta appartenenti a orientamenti politici diversi da quello che mi ha candidata.
Non ringrazio coloro che hanno tentato di intimidirmi e denigrarmi con false allusioni anche se hanno contribuito a consolidare il mio desiderio di andare avanti e non arrendermi.
Infine confermo il mio desiderio, forte, di mantenere gli impegni di sempre!
Dedicato a tutti Noi che eravamo tra “Gronde, discariche e altro cemento“.
GRAZIE!
Patrizia Palermo

Rio Maltempo e dintorni

2012 maggio 7
by Patrizia Palermo

Arcobaleno in Via PiombelliAver ottenuto la chiusura e la messa in sicurezza della discarica è stato molto importante anche se ancora non si conoscono i dati definitivi sull’inquinamento dell’area. Purtroppo però le zone limitrofe al rio Maltempo vengono usate anche come luogo di abbandono di ogni tipo di rifiuto. Nonostante le varie iniziative intraprese negli anni i problemi sono ancora presenti.
Per tale ragione è stata inoltrata una segnalazione alla Polizia Municipale al fine di far rimuovere una carcassa di automobile presente che, nel caso in cui dovesse scivolare nel letto del Rio, potrebbe costituire un rischio di intasamento della tombinatura, già precaria.
Si riporta il testo della nota inoltrata in data odierna:
Si segnala, per quanto di competenza, la seguente situazione.
In una zona di passaggio un pò isolata nei pressi di via Piombelli, in direzione del bosco e nelle vicinanze della discarica di rifiuti tossici (all’altezza del civico 19 circa), sono presenti dei rifiuti ingombranti abbandonati (carcassa di auto).
La zona è limitrofa al Rio Maltempo e il rischio che l’auto abbandonata nel tempo cada nel letto del rivo, la cui tombinatura è già precaria, è elevato.
Si aggiungerebbe inoltre ai tanti rifiuti già presenti che rischiano di essere un ostacolo al deflusso delle acque soprattutto in occasione di piogge abbondanti
“.
Speriamo di avere al più presto un riscontro e soprattutto di non vedere più rifiuti abbandonati in una zona non lontana dalle abitazioni.
41carcassa

Brevi riflessioni sulla campagna elettorale

2012 maggio 5
by Patrizia Palermo

AcacieSolo poche righe per ricordare questa campagna elettorale appena conclusa. E’ stata un’esperienza che mi ha permesso di conoscere persone serie, giovani bravi e motivati, come Walter, che mi danno speranza per il futuro, che si appassionano alla politica anche se qualcuno la ritiene, non sempre a torto, una “cosa sporca” e troppo degenerata.
Ho conosciuto anche la scorrettezza, i volantini strappati, il desiderio bieco di infamarmi e intimidirmi ingiustamente, di rendere brutto tutto quello che in tanti anni è stato fatto e raggiunto. Sono stata sempre sola con la gente e le istituzioni che ci hanno ascoltato. E gli altri dov’erano? Per qualcuno i quartieri sono solo serbatoi di voti da ricordare di tanto in tanto.
Infine spero che l’astensionismo non vinca, che non si affermino le ragioni di pochi ma quelle dei tanti e della maggioranza:
“No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere!Ricordate, siete uomini, avete il dovere se il vostro istinto non vi spinge ad esercitare il diritto, di badare ai vostri interessi, di badare a quelli dei vostri figli, dei vostri cari” (Giacomo Ulivi).
Dedico queste poche righe al mio quartiere e a tutte le persone serie!

VIA PIOMBELLI E OLTRE. La questione dei presidi ambulatoriali di Certosa

2012 aprile 27
by Patrizia Palermo

canepariDa qualche tempo si parla, e non solo, della possibile chiusura del Cup di Certosa.
Com’è mia abitudine non amo “subire” le informazioni ma mi piace verificarle per farmi un’opinione personale il più completa e corretta possibile.
L’accertamento dei fatti non è stato facile. Da tempo si riferisce di una delibera che prevede tale chiusura. Ho interpellato direttamente la Regione Liguria che ha girato la questione alla Direzione sanitaria dell’ASl 3. Quest’ultima, tramite mail, ha smentito la notizia riferita specificamente alla chiusura del Cup assicurando anzi il massimo sforzo per garantire “un’ampia e diffusa articolazione del servizio di prenotazione nel distretto”.
L’atto però esiste: si tratta della deliberazione n. 1421 del 23 dicembre 2011 (Adozione Piano di rientro 2012 per il contenimento strutturale dei costi) del Direttore Generale dell’ASL 3 pubblicata all’albo dal 23 dicembre 2011 al 6 gennaio 2012.
Purtroppo prevede espressamente il trasferimento delle attività ambulatoriali di Via Canepari, collocati in una sede in affitto da dismettere (punto DSS10).
Ho chiesto espressamente sia alla Direzione Sanitaria che all’Assessorato competente in Regione di avere alcune delucidazioni soprattutto in merito alla natura giuridica dell’atto in esame: si tratta di un atto programmatico che definisce obiettivi di massima o è un atto prescrittivo, vincolante e già in fase di attuazione? Leggendo il testo della delibera emerge la non definitività dei contenuti considerato che la Regione Liguria può procedere alle necessarie valutazioni di merito e l’ASL si riserva la possibilità di adottare anche atti successivi di integrazione e di modifica in relazione a nuovi indirizzi regionali.
Ad oggi non ho ancora ricevuto risposte ma sono fiduciosa e spero di non essere delusa anche se, come cittadina, intendo sostenere il mio diritto a una corretta informazione da parte degli enti preposti a erogare i servizi che pago anche tramite il nostro oneroso sistema tributario. Come sempre la corretta informazione nella sua accezione più lata, è la base della democrazia.
Il problema è insomma più delicato e ampio del previsto: non riguarda solo il mero servizio di prenotazione e pagamento delle prestazioni ma lo spostamento, forse presso il Celesia, dei servizi ambulatoriali. L’allontanamento dalla zona di tali servizi rappresenterebbe un grosso ostacolo soprattutto per le persone anziane o quelle prive di mezzi propri di trasporto visto che il Celesia è collocato in collina e raggiungibile con mezzi pubblici la cui frequenza non sembra essere ad oggi particolarmente idonea. Il diritto alla salute sicuramente sarebbe ostacolato da questioni logistiche tutt’altro che secondarie. Non solo, ma in via generale si impoverisce ulteriormente il territorio e la vita delle persone di servizi fondamentali in cambio di servitù pubbliche sempre più gravose e dolorose, vissute con fatica o senso di ribellione da parte degli abitanti della Vallata.
Mi piace e voglio pensare che al centro dell’azione amministrativa, e prima ancora dell’agire della politica in generale, quella seria intendo, debba esserci sempre l’individuo, non solo l’economicità dell’agire pubblico o le infrastrutture varie. Tutto è importante ma le persone lo sono ancora di più soprattutto se si parla di salute.
Credo fermamente che una risposta da parte dei soggetti interpellati sia doverosa, anche se la domanda è stata posta da una semplice cittadina quale sono.
cup

10° Riunione dell’Osservatorio della Gronda. L’importanza dell’Informazione.

2012 aprile 22
by admin

ponte_morandi[1]Pubblico il resoconto di Aldo Canepa relativo alla decima riunione dell’Osservatorio della Gronda. Sottolineo l’intenzione di allargare le competenze dell’Osservatorio, che già esiste e che comprende al suo interno anche i rappresentanti eletti dalla popolazione, anche ad altre opere la cui realizzazione risulterà particolarmente impattante sul territorio e non solo.
Le questioni emergenti non sono ovviamente di poco conto e investono problematiche complesse da valutare con attenzione. Credo però fermamente che non si possa prescindere dal coinvolgimento della gente, seppur in forma mediata attraverso i propri rappresentanti, per poter accedere alle informazioni e agire di conseguenza. Solo con un’informazione il più completa possibile si è nella possibilità di scegliere consapevolmente. Il deficit di notizie attendibili è infatti uno degli aspetti di maggiore fragilità e pericolo, e credo di non democrazia, che spesso la realizzazione di opere invasive seppur di interesse pubblico porta con sè. L’indeterminartezza può scatenare inoltre reazioni forti e il rischio di strumentalizzazioni. Credo che nessuna amministrazione, soprattutto quella che verrà, possa trascurare il fatto che oltre al cemento, alle gallerie, ai viadotti c’è la vita della gente che deve essere informata e ascoltata.
Ringrazio infine Aldo Canepa, rappresentante attento, che si è messo a disposizione degli abitanti ed è stato eletto. I suoi verbali dei lavori dell’Osservatorio sono stati pubblicati in questo sito in cui sono reperibili anche i documenti prodotti durante il dibattito pubblico del 2009, a cui il Comitato ha partecipato attivamente.

In data 17/04/2012 si è riunito , alle ore 17,30 , presso la sala Giunta Nuova di palazzo Tursi , l’Osservatorio per la Gronda del Ponente .

Inizialmente l’assemblea è stata informata che Società Autostrade ha richiesto 120 gg. di proroga al termine per la risposta ai questi espressi nel corso della procedura di VIA , in quanto necessitano esami ambientali accurati , in relazione al quesito riguardante il deposito dello smarino di scavo nel canale di calma dell’aeroporto . Tale proroga è stata accordata .

Trattandosi dell’ultima riunione di questo ciclo amministrativo , viene tracciata una sintesi dell’attività svolta dall’osservatorio , sintesi che sarà pubblicata sul sito , insieme ad un rapporto sull’attività dei front office , che gestiscono la ricollocazione degli interferiti , nonché ad
un elenco di tutta la documentazione di riferimento esaminata dall’osservatorio .

Considerata la buona riuscita di questo organo collegiale, la sindaco propone di allargare l’attività anche ai lavori del terzo valico ferroviario e dell ‘ adeguamento del nodo di Sampierdarena, anche in considerazione delle grosse difficoltà che si stanno incontrando nei rapporti tra i cittadini e le Ferrovie dello Stato .

Al termine la sindaco Vincenzi saluta tutti i presenti , auspicando che anche il suo successore abbia la volontà di continuare con questa esperienza. Aldo Canepa .

Una “guerra” per il quartiere sempre più “senza quartiere” e regole

2012 aprile 15
by Patrizia Palermo

scan100241Non pensavo potesse accadere di essere fermata nell’area Filea una mattina di Pasqua mentre ero con il mio bambino e sentirmi intimidire e infastidire. Non pensavo di leggere messaggi offensivi, falsi e aggressivi sul mio conto su facebook anche da parte di candidati di altre liste coalizzate con il PD in queste elezioni amministrative, che alludono espressamente a interessi “collusivi” a me totalmente estranei. Io non ho mai offeso, né governato né ricoperto incarichi di alcun genere nell’amministrazione locale, sono solo stata e sono a disposizione delle persone. Mi è stata proposta una candidatura e ho accettato non pensando che questo potesse essere fonte di attacchi personali ingiustificati, diffamanti e intimidazioni. Ci sono anni documentati di lavoro personale e con gli abitanti, visto che il degrado esiste da sempre e non solo in campagna elettorale. Pensavo che mettermi ancora di più a disposizione della gente potesse essere utile e quantomeno non diventasse fonte di tutto ciò.
Quando abbiamo iniziato, e negli anni successivi, io e il Comitato siamo stati soli, ora i problemi sembrano interessare tutti. Va bene così è nella dialettica della democrazia che ciò accada, tutti hanno diritto di esprimersi correttamente per perseguire i propri obiettivi, anche io. L’ho fatto per anni e proprio le forze che qualche mese fa mi avevano contattata ora mi attaccano ingiustamente. Sono solo una mamma, una moglie e una lavoratrice devo forse avere paura, devo ritirarmi venendo meno agli impegni assunti o posso sperare che tutto questo finisca?
Non pensavo ma è stato e mi auguro che questa esperienza non si trasformi in qualcosa di grave. Sta diventando una “guerra” per il quartiere sempre più “senza quartiere” e regole a cui non voglio partecipare né mi interessa. Non pensavo di dare così fastidio. Non pensavo ma è.

L’area ex Filea: dalla “terra di nessuno” a uno spazio anche per le persone

2012 aprile 8
by Patrizia Palermo

Area ex Filea

Area ex Filea


Venerdì sera si è tenuto un incontro tra il Comitato di Via Piombelli ed esponenti del PD locale con l’Assessore Farello.
L’obiettivo è stato quello di segnalare le criticità più acute che da tempo emergono nell’area ex Filea che da anni evidenzio e che sono state condivise in tale sede, che non riguardano solo gli ultimi interventi realizzati. Come già sottolineato l’esistenza di una “terra di nessuno”, di un serbatoio di macchine esclusivamente dedicato a contenere autovetture è degradante e si colloca in un contesto già difficile e delicato dove la necessità di interventi e progetti anche a lungo termine sono fondamentali.
La questione centrale è relativa alla sicurezza soprattutto delle persone che a vario titolo transitano nell’area. Una ridefinizione della viabilità e della segnaletica è dunque una priorità. L’aspetto tariffario, rilevante ma non esclusivo, e la rideterminazione degli orari delle strisce gialle per il transito degli autobus in via Canepari, sono state le altre questioni affrontate. L’esigenza di garantire posti auto a rotazione (a disco e a tariffa oraria) è apparsa infine importante, soprattutto per coloro che non hanno diritto a posteggiare perché esclusi dallo zsl o perché provenienti da altre zone per gli acquisti a Certosa. E’ stata richiesta anche una rastrelliera per chi desidera posteggiare la bicicletta.
La necessità di contemperare e bilanciare le esigenze di tutti, innanzitutto delle persone che a vario titolo si trovano nell’Area, soprattutto i pedoni e chi vive nelle zone limitrofe, oltre che dei proprietari di autovetture e del commercio della zona, è un aspetto che non può e non deve essere trascurato da parte di chi amministra e amministrerà questa città e questa parte di territorio. Governare pensando che le decisioni e i progetti coinvolgono innanzitutto le vite delle persone, come se riguardassero anche i propri figli, non può permettere la creazione e il mantenimento per decenni di spazi urbani come la Filea. La persona innanzitutto, chiunque essa sia, anche se non automobilista, dopo tutto il resto. Il futuro sarà diverso se si parte da questo presupposto.
Rimango dunque in attesa di avere riscontri, si spera il più solleciti possibili dopo anni di richieste, dall’assessore Farello, al quale, e non solo a lui ma a tutti, auguro Buona Pasqua.

Sull’area ex Filea: fra diritti delle macchine e diritti dell’essere umano non solo automobilista.

2012 aprile 1
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by Patrizia Palermo

Area ex Filea

Area ex Filea

E’ comprensibile che in questo particolare periodo determinate battaglie diventino appetibili e interessanti. Quello che però mi sembra doveroso sottolineare è ben altro. Da sempre, e senza mezzi termini, ho sostenuto l’insufficienza e l’inadeguatezza degli interventi su un’area degradata, brutta, sporca e insicura e ciò a prescindere dalla sola questione delle tariffe orarie e dal numero di posteggi a pagamento o in affitto, che seppur rilevante, nulla ha a che fare con la necessità di una riqualificazione seria e vera dell’Area che non sia indirizzata solo ai diritti delle automobili e dei rispettivi proprietari ma anche a coloro, soprattutto bambini e anziani, che vivono in una zona dove non ci sono marciapiedi, strisce pedonali, pulizia, spazi per transitare in sicurezza e vivere dignitosamente. Sono anni che diciamo che l’area ex Filea deve essere ripensata e costruita anche sulle persone e non solo sulle auto da posteggiare sotto casa, peccato che solo ora, la parte meramente economica di questa problematica, appaia così rilevante! Mi piace alzare il tiro e pretendere di più come recentemente sottolineato al Presidente Crivello.
Concludo citando parte di un testo di una mail che un lettore mi ha inoltrato ieri il cui contenuto reputo estremamente significativo:
“Purtroppo quello dei parcheggi è davvero l’ultimo problema: sai come lo risolverei io (ma io sono “uno strano”)? (…). E tutta la parte che costeggia la ferrovia, quella “all’aria aperta”, quella per cui ora i Cittadini si stanno stracciando le vesti? Via tutte le dannate automobili e farci giardini, piantarci alberi e un po’ di giochi per i bambini e panchine per gli anziani! Ma io mi chiedo: gli abitanti di Certosa hanno solo l’automobile? Bambini non ne hanno? Vecchi non ne hanno? Polmoni non ne hanno?”.
Continuo a pensare che il diritto dell’essere umano sia prioritario rispetto a quello di un’automobile di essere posteggiata magari selvaggiamente e senza far passare un’ambulanza che può salvare una vita, a quello di un bidone tossico di essere sotterrato impunemente, a quello di un edificio di essere costruito cementificando e distruggendo la campagna, a quello di un viadotto di aggiungersi a quelli già esistenti in un territorio già saturo di servitù pubbliche, devastando tutto, anche le nostre vite.
All’epoca, quando abbiamo cominciato e sostenere queste idee, ben oltre tre anni fa, sventolavano solo le nostre idee e le nostre ragioni, nient’altro.

Le ragioni di una candidatura: “Noi tra Gronde discariche e altro cemento”

2012 marzo 30
by Patrizia Palermo

scan100261Mi è stato proposto di candidarmi alle prossime elezioni del Consiglio municipale (Municipio V Valpolcevera) come soggetto indipendente nella lista del PD.
Non è stata una decisione facile per me che sono mamma di un bambino piccolo, moglie e lavoratrice, dunque già molto impegnata e considerato che da oltre tre anni svolgo nell’ambito del Comitato di Via Piombelli un’attività personale e costante. I risultati ottenuti sono stati importanti, raggiunti grazie alle sole nostre forze e al di fuori di qualunque tentativo di strumentalizzazione.
Ancora più difficile è stato per me accettare tale opportunità, perché così comunque la voglio definire, considerato il mio forte senso di indipendenza e di non appartenenza ad alcuna forza o movimento politico.
Nonostante tali premesse la possibilità di rappresentare le istanze di un territorio in anni che sono stati e saranno ancora più cruciali per la Valpolcevera credo sia più importante del mio sentire personale e ciò alla luce di tutto quello che è stato fatto e che è raccontato in questo sito: dal contrasto ai progetti edificatori, a quelli della Gronda, alla discarica di rifiuti tossici. Queste sono state le nostre battaglie e le nostre vittorie, solo nostre.
Sicuramente c’è ancora molto da fare e per tale ragione ho deciso di mettermi a disposizione dopo questa diretta esperienza sul campo che ho trovato molto interessante seppur non sempre facile per una semplice cittadina quale sono.
Ho dato una disponibilità alla candidatura e dunque intendo mantenere l’impegno con la massima serietà come ho sempre fatto. La politica, nella sua accezione più lata, credo che debba essere una cosa importante e seria, da svolgere con responsabilità innanzitutto verso le nostre vite che sono una cosa ancora più importante e seria, sempre, non solo in campagna elettorale. Tutto questo soprattutto per noi che viviamo in una zona difficile, popolare e popolosa, da decenni gravata da servitù pubbliche e opere invasive, per noi, che eravamo, e in parte siamo ancora, tra “Gronde, discariche e altro cemento“.